Milano Design Week 2026
Dal 20.04.2026 al 26.04.2026
In occasione della Milano Design Week 2026, nel cuore del Brera Design District, la Fondazione e l’Ordine degli Architetti PPC di Milano ospitano una mostra collettiva con progetti, prototipi e lavori inerenti differenti scale del progetto, favorendo il dialogo tra professione, ricerca e produzione culturale.
“Ordine Aperto” espone una selezione di proposte presentate da architetti, associazioni, enti e gruppi, selezionati in seguito a una open call che ha visto candidate 65 proposte.
L’allestimento racconta, attraverso 36 progetti, una ricca e variegata riflessione sull’architettura, il design e il paesaggio.
Orari di apertura
La mostra è visitabile da lunedì 20 a domenica 26 aprile 2026 (da lunedì a sabato dalle ore 10 alle ore 19 e domenica dalle ore 10 alle ore 14).
Da lunedì 20 a venerdì 24 aprile, dalle ore 12:30 alle 14:00, nello spazio esterno del cortile, gli autori dei progetti esposti saranno a disposizione per raccontare i propri lavori.
Ordine Architetti Milano
Via Solferino 17-19
Milano
TABL.ESCAPING Ragnatele relazionali
La tavola è uno spazio necessario, oggi più che mai, perché è su quella superficie che si costruiscono le società: è il luogo dove si apprende come vivere in gruppo, come viaggiare pur restando seduti, come prendersi cura delle persone e conversare senza alzare la voce, rispettare gli altri commensali e, perché no, come sperimentare il piacere.
Il gruppo, riunito attorno al desco, costruisce la propria comunità, sperimentando il “cum vivere”, ossia le regole della buona convivenza.
A Ersilia ne Le città invisibili di Italo Calvino, per stabilire i rapporti che reggono la vita della città, gli abitanti tendono dei fili tra gli spigoli delle case, come “ragnatele di rapporti intricati che cercano una forma”.
A tavola, come in Ersilia, le relazioni sono “come fili che si intrecciano e il cibo diventa elemento di connessione”. Ogni parola, gesto o memoria condivisa traccia la mappa affettiva della comunità riunita.
Quando i legami diventano troppo tesi o intricati, gli abitanti di Ersilia se ne vanno e ricominciano altrove, allestendo nuove tavole e nuovi paesaggi connettivi, prestando cura ed attenzione alla trama relazionale che si ricompone a ogni convivio. Se questa si logora, infatti, il rito si svuota e ciò che resta è il solo consumo di cibo.
Un progetto de La Costruzione del Gusto
Da un’idea di arch. Alessia Cipolla, Conviviality Designer, con Sabrina Lazzereschi, Food Experience Designer .
Si ringraziano Ceramica Trinacria di Caltagirone (CT) e Cristina Botto del Ricamificio Linzarini di Modena